Diventare bis-mamma


Con il secondo figlio, le bis-mamme si ri-lanciano alla scoperta delle gioie e dei dolori della maternità. Sono le mamme al quadrato, le due volte mamma!
Diventare bis-mamma è, semplicemente, essere due volte mamma.
Interrogarsi sul come fare a gestirne due:
“Sarò in grado di farlo? Riuscirò a trasmettere lo stesso amore?
Riuscirò a non togliere attenzioni e tempo ad entrambi?”

Questo vuol dire tremare due volte alla vista della pancia che cresce sotto i tuoi colpi di carezze, ma vuol dire anche sognare due volte, toccando quella luna rotonda, chiedendosi come sarà e come saranno loro (gravidAnsia).
Così, grazie all’arrivo del secondo figlio, è semplicemente essere due volte felice, due volte ripiena d’amore, due volte da uno a due.

Diventare bis-mamma forse con l’unica differenza di sentirsi più tranquille su alcune cose, due volte preoccupate da altre.

Ma non chiamateci “solo” Bis-mamme:
chiamateci Mamme perché ogni volta, ogni nuova maternità, ogni calcetto o ecografia porta qualcosa di nuovo e speciale.
Due volte Amore.

Dal Primo figlio al secondo figlio

Quando arriva un figlio casa ed emozioni si raggomitolano in un circuito di emozioni.
Il primo figlio è una ventata d’aria fresca, una brezza del mattino che spesso aspettavi da tempo.

E dopo tanti tentativi, tutte le ansie da analisi, le ecografie da batticuore, le litigate per la scelta del nome, le risate per quella pancia che vive di vita propria…

Finalmente arriva lui: il Primo Figlio.

Eppure accade che non sempre sei capace di respirare, anzi, molto spesso la ventata si trasforma in un tornado e ti travolge e senza che tu te ne renda conto ti ritrovi ad armeggiare in casa fra pannolini e rigurgitini.

Del resto l’hai desiderato tanto, del resto dopo tanta attesa da quel tornado a poco a poco sbuca prepotente e sorridente l’arcobaleno.

Un arcobaleno fatto di scoperte, fatto di: “ il primo sorriso, il primo dentino, i primi giochi, le prime parole, i primi passi, la prima pasta al forno…”.
Un arcobaleno fatto di mille siti Internet da consultare per le più svariate problematiche (pianeta mamma; nostro figlio.it ecc.), fatto a volte di lacrime e ansie che poi per lo più scopri inutili.

E poi guardi lui, il primo figlio, la prima gravidanza, il primo parto, colui che ti ha scaraventato in una nuova dimensione:
la dimensione di mamma.

Una dimensione nuova e tutta da esplorare, una dimensione dolce che spesso fa paura e tu impugni la spada del “Ci provo” contro i tuoi “Non so cosa fare”.

E poi ti lasci guidare proprio da lui, così piccolo e già così consapevole.
Piano piano tutto torna al suo posto, quelle ansie così perenni riesci a svuotarle in un cassetto, quei dubbi così ridondanti diventano echi lontani ululati ad orecchie ormai intente ad ascoltare altro.

Sentire altro.

Cominci ad assaporare il tuo tempo con lui.
Quelle ore interminabili a giocare sul tappetone, super racconti di favole che ami più tu, coccole infinite, tu e lui, tu e lei. Uno.

Uno? Ehm non proprio!

Perché ad un certo punto lui cresce e tu ricominci a pensare a quanto ti piacerebbe rivivere quei momenti: i più difficili, i più intensi.
E ti scopri a chiederti quanto sarebbe bello averne due, cominci a pensare “Perché non dargli una compagnia per tutta la vita”?

In fondo pensi sia il regalo più grande che puoi donargli:
fratello o sorella.

E boom, ad un tratto ritorni quasi sexy!
(Quasi ehm, ecco cosa succede all’amore dopo l’arrivo dei figli) .

Dopo mesi di pigiamoni, parrucchieri fatti morire d’infarto visti i tuoi capelli, calzini anti sesso… Ad un tratto…

“Amore sono incintaaaaaaaa”.

E fra uno svenimento e l’altro del papà che poverino è ancora reduce dai tuoi sbalzi ormonali post primo figlio, ti accingi a scalare la montagna della seconda gravidanza.

Seconda gravidanza

La carica del Secondo figlio


Toc Toc

Chi è?
Secondo figlio
Ah sei tu?

Si è un po’ quello che succede davvero.

Il secondo arriva quasi di soppiatto, la gravidanza di 36 mesi del primo, diventa una short gravidanza di tipo tre mesi, forse quattro.

Non fai in tempo a rendertene conto che la tua pancia sta esplodendo, sembra ieri che costruivi cartelli di carta con il primo ed ora sei lì distesa a spalancare emozioni nuove.

Si, nuove!

Figlio due porta cose nuove, nuove emozioni, nuove ansie, nuove lotte o disastri quotidiani e soprattutto nuovi equilibri (conVivenza).

Dalla serie eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo.
E il mondo è proprio cambiato a lunghe falcate.

Il secondo figlio si fa largo nel mondo, cattura tutto l’amore che può, più ricco che mai, più intenso che mai, perché ha davanti anche tutto l’amore di un fratello e una sorella.
Figlio due è dinamico, per forza di cose il tempo per lui è inferiore, ma le attenzioni e le premure sono probabilmente più consapevoli.
Allo stesso modo intense.

E tu con gli occhi a cuoricino a guardarli crescere insieme, mano nella mano: con quelle carezze che volte esplosive del figlio maggiore,
con gli abbracci e la voglia di fare già tutto come lui della minore.

Ed è così che il tuo cuore si allarga, ora dopo ora, giorno dopo giorno, diventa sempre più gonfio fino a sentirlo in gola, fino a muoverti a ritmo di quel tamburo che hai dentro.

E quindi no, non chiamateci “Solo” Bis-mamme:
Diventare bis-mamma è solo e sempre essere mamme.

Mamma di uno, di due, di tre… Ma sempre per la prima volta Mamma, per la prima volta sei di nuovo Mamma anche se del secondo figlio.