Caffè fuori sede

Un caffè fuori in Giappone

Un caffè fuori in Giappone.

Un caffè fuori con Veronica!

Oggi ho il piacere di offrire questo caffè virtuale a Veronica: una mamma che ci scrive direttamente dal Giappone!

 

Ciao Veronica, grazie per il tempo che ci hai dedicato,non è cosa da tutti giorni poter andare a prendere un caffè fuori in Giappone!
Sono molto felice di conoscerti! Per favore parlaci di te:

Ciao, sono Veronica, mamma di Haruki di 2 anni e mezzo e Raian di 6 mesi.

Ho lasciato l’Italia – Milano, città dove sono nata e lavoravo- quasi 3 anni fa per il lavoro di mio marito, giapponese.  Inizialmente ci siamo trasferiti a Parigi, dove siamo rimasti poco meno di 1 anno,
poi abbiamo rifatto le valigie ed ora eccoci in Giappone, da quasi 2 anni. Attualmente vivo facendo “la spola” fra Kobe e Tokyo.
A Kobe è nato il nostro secondo bimbo.

tatami1
KOBE. Harborland Night

Cosa faccio ora in quest’ angolo d’Asia?
Per ora la mamma, data la tenera età dei piccoli di casa.

Però, tra un pannolino, un pianto e una risata mi dedico al mio blog expatwww.ilprofumodeltatami.com
di cui esiste anche la pagina Facebook:
https://www.facebook.com/ilprofumodeltatami/

 

WOW! Che scelte coraggiose Veronica complimenti! Io adoro il tuo blog!
sensoji shrine, Tokyo
Tokyo. sensoji shrine

Che tipo di Mamma sei?

Creativa perché mi piace molto dedicarmi, insieme ai miei bimbi, ad attività di fantasia.
Affettuosa perché me li strapazzerei dalla mattina alla sera, ma forse a volte un po’ troppo rigida su determinate cose.
Gli altri?
Credo mi vedano troppo rigida.

Allora in perfetto stile Giapponese, o no?


Dalla serie “Mai una gioia” ci puoi raccontare una tua disavventura da mamma expat.?

Direi che questa è più che altro la disavventura tragicomica di una famiglia mista, che vive all’estero.
Una sera stavo prendendo delle cose dalla cucina da portare in tavola, appena arrivo in sala da pranzo ho beccato mio figlio, Haruki, intento a cercare di mettere la maionese sulla pasta al sugo…

Sì, mi sono chiesta immediatamente se fosse il caso di togliergli la cittadinanza subito, o se potevamo dargli un’altra occasione.

Sei più Leone o Gazzella?

Leone
perché col tempo ho scoperto una forza che non credevo di avere.

 

Chi butteresti dalla torre (eh si dalla famosa torre):
la mamma che si lamenta di tutto,
la mamma che sa tutto
la mamma che critica tutto
(non barare devi scegliere!)

Scelta difficile.. Direi.. quella che si lamenta di tutto!

Eh si direi che quella ci fa veramente innervosire!
OSAKA
Osaka

 

Che cartone animato sei e perché?

Anche questa è una domanda difficile, me ne vengono in mente diversi..
Direi:
Hello Spank! Semplicemente perché è quello che mi riporta alla mente tanti ricordi.

Elenca almeno tre dei vantaggi dell’essere Mamma fuori sede ed expat.

Trovo che sia bello potersi rapportare con culture diverse, girare, imparare lingue nuove e cercare di trarre il meglio da ogni esperienza fuori sede.

Cosa ami fare di solito con i tuoi bimbi?

Dipingere, ma non solo, tutte quelle che sono attività manuali dove serve essere creativi

 

Qual è il segreto per vivere al meglio la condizione di mamma che vive all’estero?

Credo che aiuti molto il cercare di scoprire, e conoscere il più possibile, il Paese e la cultura che ci ospita.

Credo che sia una buona abitudine. Ora che il caffè è finito:

 

Che consiglio ti sentiresti di dare alle mamme che intraprendono la tua stessa strada, expat. fuori sede…

Premesso che non credo di avere chissà che gloriosi consigli,
penso che sia importante cercare d’integrarsi quanto più possibile, magari imparare la lingua locale,
cercare di capire gli usi e costumi..
Ciò perché sono tutte cose che facilitano, o aiutano se preferite, l’integrazione, che,
soprattutto quando si ha a che fare con un Paese straniero, può essere davvero difficile da raggiungere.
Inoltre, cercate di ritagliarvi degli spazi vostri, per i vostri interessi.
Questo perché, se magari integrarsi risulta difficile, non avere nemmeno una piacevole valvola di sfogo, può far vedere le cose ancora più grigie di quanto sono.
Ultima cosa, in cui credo molto: l’espatrio non bisogna subirlo passivamente, bisogna viverlo, esserne parte integrante, perché è una grande opportunità di crescita interiore.

La bellissima opportunità che la vita ci regala, per allargare i nostri orizzonti e non vale la pena sprecarla per vedere solo il negativo.

Chi torna da un espatrio non può più essere la stessa persona che era prima della partenza.

Veronica.

tatami

 

Grazie Veronica per il tuo bellissimo contributo, cosa dire se non:

 

Arigatou

ありがとう

 

 

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